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Metadati » Valdés, Juan de
Cento e dieci divine considerazioni - p. 174
mente alla morte e l'hanno voluta e desiderata
ed essi proprii si sono ammazzati, e molti pii
si contristano e si risentono con la memoria
della morte, non si potendo ridurre a conten-
tarsi di morire, — il che secondo la ragion
umana doverebbe essere per lo contrario, in
quanto gli alieni dalla pietà o non credono al-
tra vita o sono dubbiosi in essa o non pensano
di dover star bene in essa, e in quanto li pii
credono altra vita e stanno certi di essa e sono
certificati che staranno bene in essa, — vengo
a pensare in questo modo, che fra coloro, che
sono alieni dalla pietà, alcuni non temono la
morte per alcuna openione nella quale stanno
persuasi, ed altri perché tengono per cosa va-
lorosa il non temerla, ed altri amano la morte
credendo di acquistar fama morendo, ed altri
perché gli è molesto e penoso il viver in neces-
sità o in disonore, li quali fanno come l'infer-
mo impaziente che si mette a pericolo di cader
in una infermità maggiore, desiderando uscir
di quella minor che sente. In tutti costoro con-
sidero la loro propria temerità, la loro propria
pazzia e la loro propria impazienza. Appresso
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