La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
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penso che fra li pii, che temono la morte, al-
cuni temono perché non sono del tutto confer-
mati nella pietà né sono del tutto certificati
della giustizia con la quale si acquista vita eter-
na, altri la temono per instinto naturale es-
sendo opera di Dio che gli uomini temano la
morte ed amino la vita perché si conservino
nel vivere, ed altri la temono in quanto è data
agli uomini per pena del peccato, essendo ope-
ra di Dio che l'uomo senta per castigo quello
che gli è dato per castigo per sentenza gene-
rale che tocca a tutti siccome tocca a tutti il
male del peccato originale. In tutti costoro co-
nosco pietà giustizia e santità, sebbene nelli
primi conosco fiacchezza e infermità, come co-
nosco ancora in quelli pii li quali, senza sen-
tire inspirazione interiore che Dio vuole che
morano, desiderano ed amano la morte, per-
ché questo desiderio non manca di alcun ramo
di impazienza, simile a quella di coloro che so-
no alieni dalla pietà. Onde piglio questa riso-
luzione che, poiché negli alieni dalla pietà il
non temer la morte e l'amarla procede da te-
merità, da pazzia, da impazienza, ed il temer


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