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Bibbia Diodati (1641) - p. 4080
mente tutte insieme in luoghi opportuni: e portarono il
rimanente delle spoglie in Ierusalem.
32Ed ammazzarono Filarche, del seguito di Timoteo,
huomo scelleratissimo, e'lquale havea molto afflitti i Iu-
dei.
33E, celebrando la festa della vittoria nella lor patria,
arsero Callistene, c'havea incese le sacre porte, ed allho-
ra se n'era fuggito in una casetta: e così egli ricevette il
condegno merito della sua empietà.
34Ma lo scelleratissimo Nicanor, c'havea menati
mil-
le mercatanti alla compera de' Iudei:
35Essendo, per l'aiuto del Signore, abbattuto da
co-
loro ch'egli riputava minimi; deposti i suoi gloriosi vesti-
menti, scampò tutto solo, per lo mar Mediterraneo, a
guisa di fuggitivo; e venne in Antiochia: essendo stato
del tutto disavventurato nella sconfitta del suo esercito.
36E quel c'havea preso l'assunto di ristorare il tributo
dovuto a' Romani, per la vendita di que' di Ierusalem,
pu-
blicava allhora per tutto che i Iudei haveano Iddio per
protettore: e che per questa cagione i Iudei non si poteva-
no ferire, percioche seguivano le leggi da lui costituite.
Capitolo IX
1Hor, intorno a quel medesimo tempo, Antioco
se
n'era ritornato da' luoghi di Persia vergognosamente.
2Percioche egli era entrato in una città, detta Perse-
poli: ed havea tentato di spogliare i templi, e d'occupar
la città. Ma, essendo a furore concorse le turbe all'armi
per difendersi, egli, e' suoi, furono messi in fuga. Ed av-
venne che, dopo che
Antioco fu stato messo in fuga da-
gli habitanti, egli fece
una vituperosa ritratta.
3E, mentre egli era in Ecbatana, gli vennero le
novel-
le delle cose avvenute a Nicanor, ed a Timoteo.
4Allhora, montato in ira, diliberò di sfogarsi sopra i
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