
sti a morir per le leggi, e per la patria, spartì l'esercito in
quattro.
22Ordinando anchora i suoi fratelli, Simon, e Iosef, e
Ionatan, ed Eleazar, per Capi di ciascuno di quegli
stuo-
li, havendo ciascun di loro mille cinquecento huomini
sotto di sé.
23Poi, letto il sacro Libro, e dato per nome L'aiuto
di Dio; egli si mise in capo della prima schiera, e venne
alle mani con Nicanor.
24E, combattendo l'Onnipotente da parte loro, ucci-
sero de' nimici oltr'a novemila: e ferirono, e storpiarono
delle membra la maggior parte dell'esercito di Nicanor:
e gli costrinsero tutti a fuggire.
25E presero i danari di coloro ch'erano venuti a com-
perargli: e, dopo havergli perseguiti per lungo spatio,
mancando loro il dì, fecero la ritratta.
26Percioche quello era il giorno d'innanzi al Sabato:
e per cio, non gli perseguirono più lungamente.
27Ma, raccolte l'armi, e tratte le spoglie de' nimici, si
diedero a celebrare il Sabato: benedicendo sommamen-
te, e laudando il Signore, c'havea riservato a quel giorno
il cominciamento della sua misericordia, ch'era stillata
sopra loro.
28E, dopo'l Sabato, fatta parte delle spoglie agli
spossati, e feriti; alle vedove, ed agli orfani; i Capitani,
ed i fanti, spartirono il rimanente fra loro.
29E, compiute queste cose con publiche supplicatio-
ni, pregavano il misericordioso Signore, che fosse ricon-
ciliato in perpetuo inverso i suoi servidori.
30Poi, fatto insieme uno sforzo sopra la gente di Ti-
moteo, e di Bacchide, ne uccisero
oltr'a ventimila, e
s'impadronirono d'altissime fortezze; e spartirono fra
loro molte spoglie; facendo parti uguali, agli spossati, e
feriti; agli orfani, alle vedove, ed anche a' vecchi; come a
loro stessi.
31E, raccolte l'armi de' nimici, le riposero diligente-
pagina successiva »