La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 3775


13Esso, pervenuto alla sua perfettione, compiè lun-
ghi tempi in breve spatio.
14 Percioche l'anima sua era accettevole al Signore:
per cio egli s'affrettò di torlo dimezzo della malvagità.
15 Ma i popoli, benche habbiano vedute queste cose,
non però le considerano, e non vi pongono mente: cioè,
che gratia, e misericordia è fatta a' santi d'esso, e visita-
tione a' suoi eletti.
16 Il giusto morto condanna gli empi viventi, e la gio-
vanezza presto finita condanna la vecchiezza molto at-
tempata dell'ingiusto.
17 Percioche, veggendo la fin del savio, non però
considerano il consiglio che'l Signore ha preso di lui, e
perche egli l'ha posto in salvo.
18 La veggono, e la sprezzano: ma il Signore si befferà
di loro.
19 E, dopo cio, caderanno in ruina ignominiosa, e sa-
ranno in eterno in vituperio fra' morti: percioche egli gli
farà andare in pezzi, gittandogli a basso col capo allan-
giù, senza che possano far motto; e gli smoverà fin da'
fondamenti, e saranno disolati fino all'estremo: e saran-
no in dolori, e la lor memoria perirà.
20 Verranno tutti tremanti a conto de' lor peccati, e le
loro iniquità, presentandosi in faccia contr'a loro, gli
convinceranno.

Capitolo V

1 Allhora il giusto comparirà con molta fidanza da-
vanti alla faccia di quelli che l'havranno afflitto, e c'ha-
vranno sprezzate le sue fatiche.
2 Ed essi, veggendolo, saranno conturbati di grave
spavento, e sbigottiranno della sua salute, avvenuta fuor
d'ogni lor credenza.
3 Allhora, ravvedutisi, e gemendo per l'angoscia del


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