La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 3712


ta a sette mariti: ma, quando erano entrati da lei, mori-
vano la medesima notte.
14Stà pure al presente allegro. Ma Tobia disse, Io
non assaggerò qui nulla, che voi non l'habbiate menata
qua, e non me l'habbiate sposata.
15E Raguel disse, Prendila infino ad hora, secondo lo
statuto: tu sei il suo più prossimo parente, ed ella di te.
16L'Iddio misericordioso vi prosperi in somma feli-
cità.
17Poi chiamò Sara, sua figliuola, laquale venne a suo
padre.
18Ed egli, presala per la mano, la diede a Tobia per
moglie: e disse, Ecco, prendila secondo la legge di Moi-
se, e conducila a tuo padre: poi gli benedisse.
19E chiamò Edna, sua moglie: e, preso un libretto,
scrisse il contratto, e lo suggellò: poi si misero a tavola.
20Appresso Raguel chiamò Edna, sua moglie, e le
disse, Sorella, apparecchia una altra camera, e menalavi
dentro.
21Ed ella fece come egli le havea detto, e la menò
dentro, e pianse: e ricevette le lagrime della sua figliuola.
22E le disse, Fa buon animo, figliuola. Il Signore del
cielo, e della terra, ti dia allegrezza in luogo di cotesto
tuo cordoglio: fa buon animo, figliuola.

Capitolo VIII

1Hor, quando hebbero finito di cenare, menarono
Tobia a lei.
2Ed egli, andandovi, si ricordò de' ragionamenti di
Rafael: e prese delle brace da far profumo, e vi pose su il
cuore, e'l fele del pesce; e lo fece fumicare.
3E quando'l demonio hebbe odorato quell'odore, se
ne fuggì nelle parti superiori d'Egitto: e l'Angelo lo legò
quivi.


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