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Bibbia Diodati (1641) - p. 3711
dal principio: e tu la salverai, ed ella verrà teco: ed io
giudico che tu ne havrai de' figliuoli.
25E, quando Tobia hebbe udite queste cose, egli
amò la fanciulla, e'l suo cuore ne fu preso.
Capitolo VII
1Hor essi giunsero in Ecbatana, e vennero alla
casa di
Raguel: e Sara venne loro incontro, e gli salutò, ed essi
lei.
2Ed ella gli menò in casa. E Raguel disse ad Edna,
sua moglie, Quant'è simigliante questo giovanetto a To-
bit, mio cugino?
3E Raguel gli domandò, Onde siete, fratelli? Ed
essi
gli dissero, Noi siamo de' figliuoli di Neftali, di quelli
che sono in cattività in Ninive.
4Ed egli disse loro, Conoscete poi Tobit, nostro
fra-
tello? Ed essi gli dissero, Sì, noi il conosciamo.
5Ed egli disse loro, Stà egli bene? Ed essi gli dissero,
Sì, egli vive, e stà bene. E Tobia disse, Egli è mio padre.
6Allhora Raguel gli si gittò al collo, e lo baciò, e
pianse.
7E lo benedisse, e gli disse, O figliuolo del mio vir-
tuoso, e da bene Tobit.
8Poi, havendo udito come Tobit havea perduta la
vi-
sta, fu contristato, e pianse.
9Parimente piansero Edna, sua moglie; e Sara, sua fi-
gliuola.
10Appresso gli accolsero di buon animo: ed ammazza-
rono un castrone, e misero loro davanti molte vivande.
11E Tobia disse a Rafael,
Fratello Azaria .parla di cio
che tu mi dicesti per camino: e diasi compimento all'af-
fare.
12Egli adunque comunicò la cosa a Raguel. E Raguel
disse a Tobia, Mangia pure, e bei, e stà allegro: a te s'ap-
partiene di sposar la mia figliuola.
13Ma pure io ti dichiarerò la verità: Io l'havea già da-
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