
etiandio
è alla destra di Dio,
il quale etiandio inter-
cede per noi.
35Chi ci separerà dall’amor di Christo? sarà egli
af-
flittione, o distretta, o persecutione, o fame, o nudità, o
pericolo, o spada?
36(Sì come è scritto,
Per amor di te tuttodì siamo
fatti morire: noi siamo stati reputati come pecore del
macello)
37Anzi, in tutte queste cose noi
siamo di gran lun-
ga vincitori
per colui che ci ha amati.
38Perciocché io son persuaso, che né morte, né vita,
né Angeli,
né principati, né podestà, né cose presenti,
né cose future:
39Né altezza, né profondità, né alcuna altra creatura,
non potrà separarci dall’amor di Dio, che è in Christo
Iesu, nostro Signore.
Capitolo IX
S. Paolo, havendo nel capitolo precedente insegnato che la
giu-
stificatione per fede, e la santificatione in Ispirito, son veri e
propri effetti dell’eterna elettion di Dio: hora incontrario
dichia-
ra, per l’esemplo de’ Iudei scaduti
dal patto di Dio, per la loro
incredulità all’Evangelio, che l’induramento, e l’incredulità son
segni, e conseguenze della riprobatione, e privatione della gratia
dell’elettione. Ed imprima protesta della sua pietosa affettione
inverso la sua natione: 6 e poi, per ovviare allo scandalo della
caduta d’essa, per la quale poteva parere che le promesse di Dio
fossero andate a voto, dimostra ch’incontrario per l’apostasia
degl’increduli appariva che giammai quelle non erano state per
loro: poi che ’l vero popolo di Dio è quello ch’egli stesso crea, e
forma per lo Spirito della sua gratia, secondo ’l consiglio suo
eterno, e libero, schiudendo tutti gli altri: 14 senza però che vi
sia iniquità in Dio, che dispensa la sua gratia secondo ’l suo
be-
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