La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Valdés, Juan de Cento e dieci divine considerazioni - p. 313


sole, poiché'l sole da sé si lassa godere, così
parimente a colui, che non sente in sé li doni
di Dio che sono comunicati agli uomini per
Cristo, appartiene pregar Dio che lo abiliti e
lo purifichi, di modo che doventi buon sogget-
to a ricevere efficacemente li divini tesori, li
quali sparge Cristo sopra tutti gli uomini, poi-
ché per tutti Dio li ha posti in lui ed egli so-
pra tutti generalmente li sparge secondoché
molto bene lo intese san Giovanni, dicendo
che di quello, che abbonda in Cristo, ricevia-
mo tutti noi che siamo suoi membri grazia e
maggior grazia conciossiacosaché per mezzo di
Mosè Dio non ci diede se non legge, ma per
mezzo di Cristo ci dà grazia, giustificandoci
nella giustizia eseguita in esso Cristo, e ci dà
verità, donandoci il suo spirito che c'insegna
ogni verità icona nota . E perché tutti questi di-
vini doni vengono e verranno agli uomini in
questa vita da Cristo ed egli li dà e li comu-
nica si dice bene che questo è il regno di Cri-
sto
e che durerà infìnoché, fatta la risurrezione
delli giusti, Cristo consegni il regno al suo
eterno padre icona nota . Regna al presente


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