
Metadati » Valdés, Juan de
Cento e dieci divine considerazioni - p. 312
quali manca la vista degli occhi e quelli che
si rinchiudono nelle camere o nelle spelunche
ove li raggi del sole non ponno penetrare, me-
desimamente, avendo Dio posto in Cristo tut-
ti li tesori della sua divinità, esso Cristo sparge
questi suoi tesori sopra coloro li quali, essendo
uomini, sono vestiti della medesima livrea che
esso fu vestito, li quali tesori sono efficaci in
quelle persone che ha tirato Dio alla cognizio-
ne di Cristo e così sono membri di Cristo, es-
sendo privati di questa divina influenza sola-
mente coloro che non hanno cognizione di Dio
e per conseguente non sono pii e che non han-
no cognizione di Cristo e per conseguente non
sono giusti, perché in soli costoro non sono
efficaci li divini tesori che Cristo sparge sopra
gli uomini, stando tanto privati del sentimen-
to e della cognizione di essi, quanto colui, che
nasce cieco, sta privato del sentimento e della
cognizione della luce del sole. E intendo che
siccome a colui, che si trova in questa priva-
zione, appartiene pregar Dio che gli apra e
che gli chiarisca la vista degli occhi di ma-
niera che possa godere anch'esso della luce del
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