La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
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vine, secondoché vanno purificando li loro
animi con fede e con amore e con unione con
Dio; prima li conoscono confusamente e poi
meno confusamente e così di mano in mano
si vanno avanzando nella cognizione di esse,
infino a tanto che arrivano, voglio dire infino
a tanto che vengono a conoscer Dio e le cose
che sono di Dio, nel modo che si può nella
presente vita. E di qui intendo che procede
che quella cosa, che una persona senza spi-
rito approva e tiene per santa, per giusta
e per buona nelle cose di Dio, un'altra per-
sona, che ha spirito, la condanna e la reputa
difettuosa e mala. E di qui procede ancora
che quello, che una persona, che ha poco spi-
rito, tiene per molto accertato, un'altra, che
ha più spirito di essa, il tiene per errore, an-
dando così di mano in mano crescendo la chia-
rezza del giudicio che le persone spirituali fan-
no delle cose divine. Onde intendo che non è
minor l'errore delle persone pie, quando nelle
cose spirituali e divine, che conoscono, forma-
no li loro fermi concetti secondo quello che con
la prima cognizione vengono a conoscere, non


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