La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Benedetto da Mantova Beneficio di Giesù Cristo - p. 19



Capitolo III.
Che la remission delli peccati, e la giustificazione, e tutta la salute nostra depende da Cristo.


Avendo adunque il nostro Dio mandato quel gran profeta che
ci avea promesso, che è l'unigenito suo Figlio, accioché esso ci liberi
dalla maledizion della Legge, e riconcilii con lo nostro Dio, e faccia
abile la nostra volontà alle buone opere, sanando il libero arbitrio, e
ci restituisca quella divina imagine, icona nota che perduta abbiamo per la colpa
de' nostri primi parenti; e conoscendo noi che sotto al cielo non
è dato altro nome agli uomini, nel quale ci possiamo salvar, fuori che
'l nome di Giesù Cristo, icona nota corriamo con li passi della viva fede a lui
nelle braccia, il quale ci invita gridando: «icona citazioni  Venite a me tutti voi che
siete affannati e aggravati, e io vi recrearò
». icona nota Qual consolazione,
quale allegrezza in questa vita si può assimigliare a quella di colui, il
qual, sentendosi oppresso dalla gravezza intolerabile degli suoi pec-
cati, ode così dolci e suavi parole del Figliuol di Dio, che gli pro-
mette tanto benignamente di recrearlo e liberarlo da così grave peso.
icona citazioni  Ma il tutto consiste che conosciamo dadovero la infirmità e miseria
nostra, perché non gusta il bene chi non ha sentito il male
. E per
ciò dice Cristo: «icona citazioni  Se alcuno ha sete, venga a me e beva», icona nota quasi voglia
dire che, se l'uomo non si conosce peccatore e non ha la sete della
giustizia, non può gustare quanto dolce sia questo nostro Iesù Cristo,
quanto sia suave pensare e parlar di lui e imitar la sua santis-


pagina successiva »