La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 2354


2Figliuol d'huomo, dì a Faraone, rè d'Egitto, ed alla
sua moltitudine, A chi sei tu simile nella tua grandezza?
3Ecco l'Assirio: egli era un cedro nel Libano, bello di
frondi, ed ombroso di rami, ed alto di tronco: e la sua ci-
ma era fra rami folti.
4L'acque l'haveano fatto crescere, l'abisso l'havea
fatto divenire alto: esso, co' suoi fiumi, andava d'intorno
alla sua pianta, e rimandava i suoi condotti a tutti gli al-
beri della campagna. icona nota
5Per cio, la sua altezza s'era elevata sopra tutti gli albe-
ri della campagna, ed i suoi rami erano multiplicati, ed i
suoi ramuscelli s'erano allungati, per la copia dell'acque,
che l'haveano adacquato, mentre metteva.
6icona concordanze Tutti gli uccelli del cielo s'annidavano ne' suoi ra-
mi, e tutte le bestie della campagna figliavano sotto a'
suoi ramuscelli: e tutte le gran nationi dimoravano
all'ombra sua.
7Egli era adunque bello nella sua grandezza, nella
lunghezza de' suoi rami: percioche la sua radice era
presso a grandi acque.
8I cedri non gli facevano ombra nel giardin di Dio:
gli abeti non erano simili pure a' suoi rami, ed i platani
non erano pur come i suoi ramuscelli: niun albero, nel
giardin del Signore, lo pareggiava di bellezza. icona nota
9Io l'havea fatto bello nella moltitudine de' suoi ra-
mi: e tutti gli alberi d'Eden, ch'erano nel giardin di Dio,
l'invidiavano.
10Per cio, così ha detto il Signore Iddio, Percioche
tu ti sei elevato in altezza: e ch'esso ha messe le sue vette


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