La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
De re publica » Bibbia Diodati (1641) - p. 2344


zo di te, caderanno nel cuor del mare, nel giorno della tua
ruina.
28Alla voce del grido de' tuoi nocchieri, le barche
tremeranno.
29E tutti quelli che trattano il remo, i marinai, e tutti
i nocchieri del mare, smonteranno dalle lor navi, e si fer-
meranno in terra.
30E faranno sentir la voce sopra te, e grideranno
amaramente, e si gitteranno della polvere in sul capo, e
si voltoleranno nella cenere.
31E per te si dipeleranno, e si cigneranno di sacchi, e
piagneranno per te con amaritudine d'animo, con ama-
ro cordoglio.
32E prenderanno a far lamento di te nelle lor do-
glienze: e diranno di te ne' lor rammarichii, Chi era co-
me Tiro? chi era pari a quella ch'č stata distrutta in mez-
zo del mare?
33All'uscir delle tue fiere per mare, tu satiavi molti
popoli: tu arricchivi li rč della terra per l'abbondanza
delle tue ricchezze, e del tuo commercio.
34Nel tempo che tu sei stata rotta dal mare, nelle
profonditŕ dell'acque, la tua mercatantia, e tutto'l tuo
popolo, son caduti in mezzo di te.
35Tutti gli habitanti dell'isole sono stati attoniti di te,
ed i loro rč n'hanno havuto horrore, e ne sono stati con-
turbati in faccia.
36I mercatanti fra' popoli hanno zuffolato sopra te:
tu sei divenuta tutta spaventi, e tu non sarai mai piů in
perpetuo.

Capitolo XXVIII


Iddio ordina ad Ezechiel di predire al rč di Tiro la sua final rui-
na, per la sua superbia, e profana presuntione: 11 e, per forma di
lamento, di rappresentar la gloria passata d'esso, i suoi peccati, e
la sua horribile caduta: 20 poi, di predire anchora a Sidon i giudi-



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