La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 2119


chi si condorrebbe teco? o chi si rivolgerebbe per do-
mandarti del tuo bene stare?
6Tu m'hai abbandonato, dice il Signore, e te ne sei
ita indietro: io altresì stenderò la mano sopra te, e ti di-
struggerò: io sono stanco di pentirmi. icona nota
7Benche io gli habbia sventolati con la ventola nelle
porte del paese, ed habbia diserto, e distrutto il mio po-
polo, non però si son convertiti dalle lor vie.
8Le sue vedove sono state da me multiplicate, più
che la rena de' mari: io ho loro addotto in pien mezzodì
un guastatore contr'alla madre de' giovani: io ho fatto
disubito cader sopra lei turbamento, e spaventi.
9Quella c'havea partoriti sette figliuoli è divenuta
fiacca, l'anima sua ha ansato, il suo sole è tramontato,
mentre era anchora giorno: è stata confusa, e svergogna-
ta: anchora darò il lor rimanente alla spada, all'arbitrio
de' lor nimici: dice il Signore. icona nota
10Ahi lasso me, madre mia! percioche tu m'hai parto-
rito per essere huomo di lite, e di contesa a tutto'l paese: io
non ho lor dato nulla in presto, ed essi altresì non m'han-
no prestato nulla: e pur tutti quanti mi maladicono.
11Il Signore ha detto, Se'l tuo sol rimanente non è ri-
serbato per lo bene: se io non fo che'l nimico si scontri in
te nel tempo dell'avversità, e nel tempo della distretta. icona nota
12Potrebbesi rompere il ferro, il ferro d'Aquilone, e'l
rame? icona nota


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