
ta guasta, e diserta: ho anche riguardati i cieli, e la lor lu-
ce non era più.
24
Ho riguardati i monti: ed ecco, tremavano, e tut-
ti i colli erano scrollati.
25Io ho riguardato: ed ecco, gli huomini non erano
più: ed anche tutti gli uccelli de' cieli s'erano dileguati.
26Io ho riguardato: ed ecco, Carmel era un diserto, e
tutte le sue città erano distrutte dal Signore, per l'ardor
della sua ira.
27Percioche, così ha detto il Signore, Tutto'l paese
sarà disolato,
ma non farò anchora fine.
28Per tanto la terra farà cordoglio, ed
i cieli diso-
pra scureranno: percioche io ho pronuntiata, io ho pen-
sata la cosa, e non me ne pentirò, né storrò.
29Tutte le città se ne fuggono, per lo strepito de' ca-
valieri, e de' saettatori: entrano in boschi folti, e
salgo-
no sopra le rocce: ogni città è abbandonata, e niuno
v'hahita più.
30E tu, o distrutta, che farai? benche tu ti vesti di
scarlatto, e t'adorni di fregi d'oro, e ti stiri gli occhi col
liscio, in vano t'abbellisci: gli amanti t'hanno a schifo,
cercano l'anima tua.
31Percioche io ho udito un grido, come di donna che
partorisce: una distretta, come di donna che è sopra par-
to del suo primogenito: il grido della figliuola di Sion,
che sospira ansando, ed allarga le palme delle sue mani:
dicendo, Ahi lassa me: percioche l'anima mi vien meno
per gli ucciditori.
Capitolo V
Il Signore dichiara come, essendo l'hipocrisia, l'empietà, l'ini-
quità, la bruttura, e l'induratione venuta al colmo fra'l suo popo-
lo, e sparsasi per tutte le parti d'esso, fra grandi, e piccioli; popo-
lo, e pastori; egli in breve tempo spanderebbe la piena de' suoi
giudicii sopra loro per li Caldei.
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