
14O Ierusalem, lava il cuor tuo di malvagità, accio-
che tu sii salvata: infino a quando albergherai tu dentro
di te i pensieri della tua iniquità?
15Conciò sia cosa che vi sia una voce, che annuntia
che
l'iniquità è maggiore che in Dan: e bandisce ch'ella
è più grave che nel monte d'Efraim.
16Avvertite le genti: ecco, adunate a grida contr'a Ie-
rusalem degli assediatori, che vengano di lontan paese, e
mandino fuori le lor grida contr'alle città di Iuda.
17Essi si son posti contr'a Ierusalem d'ogn'intorno, a
guisa delle guardie de' campi: percioche ella m'è stata ri-
bella: dice il Signore.
18
Il tuo procedere, ed i tuoi fatti, t'hanno fatte que-
ste cose: questa tua malvagità ha fatto che t'è avvenuta
amaritudine, e ch'ella t'è giunta infino al cuore.
19Ahi
le mie interiora, le mie interiora: io sento un
gran dolore: ahi il chiuso del mio cuore: il mio cuore ro-
moreggia in me: io non posso racchetarmi: percioche, o
anima mia, tu hai udito il suon della tromba, lo stormo
della guerra.
20
Una ruina è chiamata dietro all'altra ruina: con-
ciò sia cosa che tutto'l paese sia guasto: le mie tende so-
no state disubito guaste, ed i miei teli in un momento.
21Infino a quando vedrò la bandiera, ed udirò il
suon della tromba?
22Questo è, percioche il mio popolo è stolto, e non
mi conoscono: sono figliuoli pazzi, e non hanno alcuno
intendimento: ben sono cauti a far male, ma non hanno
alcun conoscimento da far bene.
23Io ho riguardata la terra: ed ecco, era una cosa tut-
pagina successiva »