
Capitolo XXV
Il profeta, a nome di tutta la Chiesa, rende gratie a Dio, di cio
che, dopo havere eseguiti i suoi giudicii sopra’l mondo, egli havea
fermo il consiglio di spandere per l’universo la sua gratia, e virtù,
per lo Redentore, 4 per la salute, protettione; 6 nutrimento, e
mantenimento; 7 illuminatione, 8 vita, ed immortalità della sua
Chiesa, raccolta d’infra tutti i popoli: 10 e per la ruina intiera de’
suoi nimici indurati.
1Signore, tu sei il mio Dio, io t’esalterò: io celebrerò il
tuo Nome: percioche tu hai fatte cose maravigliose: i tuoi
consigli, presi da lungo tempo, son verità, e fermezza.
2Percioche tu hai ridotte le città in mucchi, le città
forti in ruine, le città in castelli di stranieri: giammai più
non saranno riedificate.
3Per cio, popoli possenti ti glorificheranno: città di
nationi forti ti temeranno.
4Percioche tu sei stato fortezza al povero, fortezza al
bisognoso, nella sua distretta; ricetto dall’innondatione,
ombra contr’all’arsura: percioche l’ira de’ violenti è co-
me una innondatione, che percuote un muro.
5Tu abbasserai il tumulto degli stranieri, come un ar-
dore in luogo arido: come un ardore, con l’ombra d’una
nuvola: il canto de’ violenti sarà humiliato.
6Ed il Signore degli eserciti farà a tutti i popoli, in
questo monte, un convito di vivande grasse, un convito
d’ottimi vini: di vivande grasse, piene di midolla; d’otti-
mi, e finissimi vini.
7E dissiperà in questo monte il disopra della coverta,
che è posta sopra tutti i popoli, e’l velame che è steso so-
pra tutte le nationi.
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