La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Apparati iconografici - vignette » Bibbia Diodati (1641) - p. 1959


3Il paese sarà del tutto votato, e del tutto predato:
percioche il Signore ha pronuntiata questa parola.
4La terra fa cordoglio, ed è scaduta: il mondo langue,
ed è scaduto: i più eccelsi del popolo del paese langui-
scono.
5E la terra è stata contaminata sotto i suoi habitatori:
percioche hanno trasgredite le leggi, hanno mutati gli
statuti, hanno rotto il patto eterno.
6Per cio, l’esecratione ha divorato il paese, e gli habi-
tanti d’esso sono stati desolati: per cio, sono stati arsi gli
habitanti del paese, e pochi huomini ne son rimasi.
7icona concordanze Il mosto fa cordoglio, la vigna langue: tutti quelli
ch’erano di cuore allegro gemono.
8icona concordanze L’allegrezza de’ tamburi è cessata, lo strepito de’ fe-
steggianti è venuto meno, la letitia della cetera è restata.
9E’ non si berrà più vino con canti, la cervogia sarà
amara a quelli che la berranno.
10La città è ruinata, e ridotta in solitudine: ogni casa
è serrata, sì che non vi s’entra più.
11V’è grido per le piazze, per mancamento del vino:
ogni allegrezza è scurata, la gioia del paese è andata in
cattività.
12Nella città non è rimaso altro che la desolatione; e
le porte sono rotte, e ruinate.
13Percioche avverrà in mezzo del paese, fra’ popoli,
comeicona concordanze quando si scuotono gli ulivi: come, finita la ven-
demmia, si racimola.
14Quelli che saran così rimasi alzeranno la lor voce, e
canteranno d’allegrezza: e strilleranno fin dal mare, per
l’altezza del Signore.
15Per cio, glorificate il Signore nel paese degli Urei, il
Nome del Signore Iddio d’Israel nell’Isole del mare.
16Noi habbiamo uditi cantici dall’estremità della ter-


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