La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 1853


e bea, e faccia goder di beni l’anima sua, con la sua fati-
ca? Anche questo ho veduto esser dalla man di Dio.
25(Percioche, chi mangerebbe, e chi goderebbe, se io
no’l facessi?)
26Conciò sia cosa che Iddio dia all’huomo che gli è
grato sapienza, conoscimento, ed allegrezza: ed al pec-
catore, egli dà occupatione d’adunare, e d’ammassare,icona concordanze
per dare a colui che è grato a Dio. Questo anchora è va-
nità, e tormento di spirito.

Capitolo III


Salomone insegna che, nel dolce godimento de’ beni mondani
ch’egli ha lodato, l’huomo dee prepararsi alla varietà degli acci-
denti, per conformare ad essi la sua volontà, ed i suoi affetti
d’allegrezza, e di mestitia: 9 e, lasciando ogni ansietà, e cordo-
glio, sottomettersi alla volontà di Dio, 16 il cui giudicio raddi-
rizzerà i disordini che sono nel mondo: 18 quindi egli disidera
che i suoi insegnamenti sieno avvivati per la virtù dello Spirito
di Dio, per richiamare i mondani dall’errore del loro senso, per
loquale vivendo da bestie, non possono mancare di perire come
esse in eterno.


1Ogni cosa ha la sua stagione, ed ogni attione sotto’l
cielo ha il suo tempo.
2V’è tempo di nascere, e tempo di morire: tempo di
piantare, e tempo di divellere cio che è piantato.
3Tempo d’uccidere, e tempo di sanare: tempo di di-
struggere, e tempo d’edificare.
4Tempo di piagnere, e tempo di ridere: tempo di far
cordoglio, e tempo di saltare.
5Tempo di spargere le pietre, e tempo di raccorle:
tempo d’abbracciare, e tempoicona concordanze d’allontanarsi dagli ab-
bracciamenti. icona nota


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