La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 1674


14Hor, quant’è a me, o Signore, io grido a te: e la mia
orationeicona concordanze ti si fa incontro la mattina.
15Perche scacci, o Signore, l’anima mia? perche na-
scondi il tuo volto da me?
16Io son povero afflitto, e vengo meno di ruggire: io
porto i tuoi spaventi, e ne sto in forse.
17Le tue ire mi son passate addosso, i tuoi terrori
m’hanno diserto.
18M’hanno circondato come acque tuttodì, tutti
quanti m’hanno intorniato.
19Tu hai allontanati da me amici, e compagni: i miei
conoscenti son nascosti nelle tenebre.

Salmo LXXXIX


Salmo di laude, e d’oratione: nelquale il Salmista, dopo haver
esaltata la sovrana bontà, verità, maestà, e giustitia di Dio, così
nell’opere comuni, come nelle particolari inverso la Chiesa, ha-
vendole dato per rè David, e la sua progenie, per figura del Mes-
sia, 16 onde ella era salita in uno stato felicissimo: 20 ed havere
molto partitamente rappresentato a Dio le sue promesse: 39 a
che egli oppuone lo stato miserabile, nelquale il rè, e’l regno,
erano ridotti: 47 prega’l Signore c’habbia pietà del suo popolo, e
lo ristabilisca, per la venuta del Messia nel mondo.


1Maschil d’Etan Ezrahita.
2Io canterò in perpetuo le benignità del Signore: io
renderò con la mia bocca nota la tua verità per ogni età.
3Percioche io ho detto, La tua benignità sarà stabile
in eterno: tu haiicona concordanze fermata la tua verità ne’ cieli.
4icona concordanze Io ho fatto, dice il Signore, patto col mio Eletto: io
ho giurato a David, mio servidore: dicendo,
5Io fonderò la tua progenie in eterno, ed edificherò il
tuo trono per ogni età. Sela.


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