
2Il Signore ama le porte di Sion, sopra tutte le stanze
di Iacob.
3O Città di Dio, cose gloriose son dette di te. Sela.
4Io mentoverò, dice il Signore, Rahab, e Babilonia, fra
quelli che mi conoscono: ecco, i Filistei, ed i Tirii, insieme
con gli Etiopi, de’quali si dirà, Costui è nato quivi.
5E si dirà di Sion, Questi e quegli è nato in essa: e
l’Altissimo stesso la stabilirà.
6Il Signore, rassegnando i popoli, annovererà coloro:
dicendo, un tale è nato quivi. Sela.
7E cantori, e sonatori, e tutte le mie fonti, saranno in te.
Salmo LXXXVIII
Salmo di lamento: nelquale il Salmista, rappresentando a Dio i
suoi horribili travagli, e combattimenti, 14 s’indirizza a lui con
preghiere, nellequali protesta di voler perseverar per fede, quan-
tunque Iddio ne indugi gli effetti.
1
Maschil d’Heman Ezrahita, che è un Cantico di
Salmo, dato al Capo de’ Musici
de’ figliuoli di Core,
per cantarlo
sopra Mahalat.
2O Signore Iddio della mia salute, io grido di giorno,
e di notte, nel tuo cospetto.
3Venga la mia oratione in tua presenza, inchina il tuo
orecchio al mio grido.
4Percioche l’anima mia è satia di mali, e la mia vita è
giunta infino al sepolcro.
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