
16Quelli ch’odiano il Signore si sarebbono infinti in-
verso loro, e’l tempo loro sarebbe durato in perpetuo.
17Ed Iddio gli havrebbe cibati di grascia di frumen-
to: e dalla roccia, dice egli,
io t’havrei satollato di mèle.
Salmo LXXXII
Salmo d’ammaestramento a’ rettori del popolo di Dio: nelquale il
Salmista, dopo haver dichiarato che Iddio è il loro sovran Signo-
re, 2 gli arguisce delle loro ingiustitie, e violenze, 3 gli esorta a
dirittura, 5 rimprovera loro la loro induratione, 6 ribatte il loro
orgoglio per la dinuntiatione della morte: 8 e prega Iddio ch’egli
stesso prenda in mano il governo.
1Salmo d’Asaf.
Iddio è presente nella raunanza di Dio, egli giudica
nel mezzo degl’iddii.
2Infino a quando giudicherete voi ingiustamente, ed
havrete riguardo alla qualità delle persone degli empi?
Sela.
3Fate ragione al misero, ed all’orfano: fate diritto
all’afflitto, ed al povero.
4Liberate il misero, e’l bisognoso: riscotetelo dalla
man degli empi.
5Essi non hanno alcun conoscimento, né senno: ca-
minano in tenebre: tutti i fondamenti della terra sono
smossi.
6Io ho detto,
Voi siete dii, e tutti siete figliuoli
dell’Altissimo.
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