
Metadati »
Bibbia Diodati (1641) - p. 1491
Capitolo XXVIII
Iob conseguentemente dichiara che, quantunque l’huomo, per la
sua industria, e fatica, possa ricercare, e trovi i metalli, ed altre
cose pretiose sotterra: 12 egli però non puo né per fatica trovare,
né per prezzo acquistare la sapienza di Dio, per laquale egli ha
creato il mondo, e lo regge: 20 ma ch’Iddio gli ha data la sua Leg-
ge per ogni sapienza, per governar se stesso per quella.
1Certo, l’argento ha la sua miniera, e l’oro un luogo
dove è fonduto.
2Il ferro si trae dalla polvere, e la pietra liquefatta
rende del rame.
3L’huomo ha posto un termine alle tenebre, ed inve-
stiga ogni cosa infino al fine: le pietre che son nell’oscu-
rità, e nell’ombra della morte.
4Ove i torrenti, che’l piè havea dimenticati, scoppia-
no fuori, ed impediscono che niuno vi stia appresso: poi
scemano, e se ne vanno per opera degli huomini.
5La terra, che produce il pane, disotto è rivolta sotto-
sopra, e pare tutta fuoco.
6Le pietre d’essa sono il luogo de’ zaffiri, e v’è della
polvere d’oro.
7Niuno uccello rapace ne sa il sentiero, e l’occhio del-
l’avoltoio non riguardò mai là.
8I leoncini della leonessa non calcarono giammai
que’ luoghi, il leone non vi passò giammai.
9L’huomo mette la mano a’ macigni, egli rivolta sot-
tosopra i monti fin dalla radice.
pagina successiva »