La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 1492


10Egli fa de’ condotti a’ rivi per mezzo le rupi, e l’oc-
chio suo vede ogni cosa pretiosa.
11Egli tura i fiumi che non gocciolino, e trae fuori in
luce le cose nascoste.
12Ma la sapienza, onde si trarrà ella? ed ove è il luo-
go dell’intelligenza?
13L’huomo non conosce il prezzo d’essa, ella non si
trova nella terra de’ viventi.
14L’abisso dice, Ella non è in me: e’l mare dice, Ella
non è appresso di me.
15icona concordanze E’ non si puo dare oro per essa, né puo pesarsi
argento per lo prezzo suo.
16Ella non puo essere apprezzata ad oro d’Ofir, né
ad oniche pretioso, né a zaffiro.
17Né l’oro, né’l diamante, non posson pareggiarla di
prezzo: ed alcun vasellamento d’oro fine non puo darsi
in iscambio d’essa.
18Appo lei non si fa mentione di coralli, né di perle:
la valuta della sapienza è maggiore che quella delle gem-
me.
19Il topazio d’ Etiopia non la puo pareggiar di prez-
zo, ella non puo essere apprezzata ad oro puro.
20Onde viene adunque la sapienza? e dove è il luogo
dell’intelligenza?
21Conciò sia cosa ch’ella sia nascosta agli occhi
d’ogni vivente, ed occulta agli uccelli del cielo.
22Il luogo della perditione, e la morte, dicono, Noi
habbiamo con gli orecchi solo udita la fama d’essa.
23Iddio solo intende la via d’essa, e conosce il suo
luogo.
24Percioche egli riguarda fino all’estremità della ter-
ra, egli vede sotto tutti i cieli.
25icona concordanze Quando egli dava il peso al vento, e pesava l’ac-
que a certa misura: icona nota


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