
egli trasgredito il comandamento di prova che gli era sta-
to dato, egli è caduto in condannatione, e nella morte: ed
ha perduti i suoi doni spirituali in tutto, ed i naturali in
gran parte: ed è stato spogliato della ragion legittima
ch'egli havea sopra le creature di Dio: e dispodestato del
pacifico e dolce godimento di quelle: ed insieme privo de'
sagramenti di vita, e di felicità: quali erano la dimora nel
Paradiso terrestre, e'l libero uso del frutto dell'albero del-
la vita. Conseguentemente Moise descrive come Iddio,
per la sua infinita misericordia, ha ristabilito l'huomo in
un nuovo stato di gratia, ed in isperanza di vita, per la
promessa del Salvatore: laquale, con tutti i suoi segni,
suggelli, e dipendenze, di sacrificii, e d'altri atti religiosi,
essendo stata data ad Adamo, non però è appartenuta a
tutta la sua progenie indifferentemente: come il peccato, e
la condannatione era passata in tutti. Anzi il sovrano be-
neplacito di Dio l'ha appropiata ad una sola parte della
schiatta d'esso. Là onde, dopo la suddetta promessa, son
surti d'Adamo due rami, l'uno per Cain: l'altro per Abel,
e poi per Set. Il primo, de' figliuoli del mondo, maladetto,
abbandonato nella sua condannatione, e peccato, haven-
do il diavolo per capo. L'altro, de' figliuoli di Dio, bene-
detto, e santo, adottato dal Padre celeste, riconciliato a lui
per lo suo Figliuolo, e santificato per lo suo Spirito: il cui
sovrano Capo è, e d'ogni tempo è stato Iesu Christo, fin
d'allhora promesso, e per viva fede abbracciato da tutti i
fedeli. Questi due corpi, fin dal principio son durati nella
lor contrarietà, esercitata con molta crudeltà, e furore del
malvagio contr'al buono: quello fortificandosi sempre in
potenza, e numero: ed avanzandosi in empietà, ed ini-
quità: questo, incontrario, essendo oppressato dall'altro:
ed anche, con maggior suo danno, corrotto per li suoi al-
lettamenti, e mischianza: onde egli è andato scadendo, fi-
no a tralignar del tutto. Il che ha provocata la giustitia di
Dio a distruggere per lo diluvio universale il primo mon-
do: ilquale non sossistendo senon per gli eletti di Dio;
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