La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 3947


habbia lor data questa allegrezza, in luogo della distrut-
tione della generatione eletta.
3Voi dunque, Iudei, celebrate questo segnalato
giorno fra le vostre feste solenni, con ogni letitia.
3Accioche, ed al presente, e per l'avvenire, sia un
memoriale di salute a noi, ed a' Persiani che ci vogliono
bene; e di distruttione a quelli che ci tendono insidie.
3E generalmente qualunque città, o provincia, non
havrà fatto secondo queste cose, sia a furore distrutta a
fuoco, e ferro: e sia renduta inhabitabile, non solo agli
huomini, ma anche alle bestie, ed agli uccelli: e sia ridot-
ta ad essere in odio a tutti in ogni età.

Capitolo VII

3E Mardocheo disse, Queste cose sono state fatte dal
Signore.
3Percioche io mi ricordo del sogno, ch'io vidi intor-
no a queste cose: conciò sia cosa che niente ne sia tra-
passato, che non sia avvenuto.
3La picciola fonte divenne un fiume: e v'era luce, e
sole, e molta acqua. Ester, laquale il rè ha sposata, ed ha
fatta reina, è quel fiume.
3E que' due dragoni sono Aman, ed io.
3E le genti son quelle che si son raunate, per distrug-
gere il nome de' Iudei.
3E la mia natione son gl'Israeliti, iquali hanno grida-
to a Dio, e sono stati salvati: havendo il Signore salvato il
suo popolo, e liberatici da tutti questi mali, e fatti questi
segni, e prodigi grandi, i cui pari non son giammai avve-
nuti fra le genti.
3Per cio egli ha fatte due sorti: l'una, per lo popolo di
Dio: e l'altra, per tutte l'altre genti.
3E queste due sorti son venute nel cospetto di Dio


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