La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Bibbia Diodati (1641) - p. 3946


veramente strano dal sangue de' Persiani, e molto di-
stante dalla nostra benignità, forestiere accolto da noi:
3Havendo goduto dell'humanità, che noi usiamo
inverso qualunque natione; fin là, ch'era chiamato no-
stro padre, ed era adorato da tutti, ed era la seconda
persona del nostro trono reale:
3Non potendo egli stesso portar la sua altezza, s'è
studiato di privarci e del regno, e della vita.
3Ed ha procacciato, per diversi artifici d'inganni, di
far perire Mardocheo, che ci ha salvata la vita, e per ogni
maniera è stato nostro benefattore: ed Ester, leal consorte
del nostro regno, insieme con tutta la lor natione.
3Percioche per questi modi pensava di soprapren-
derci, e di sfornirci, e di trasportar lo'mperio de' Persia-
ni a' Macedoni.
3Ma noi habbiamo trovato che i Iudei, destinati da
quell'huomo pestilentissimo a distruttione, non son mal-
fattori: ma che si governano per leggi giustissime.
3E che son figliuoli dell'Iddio Altissimo, e sommo,
e vivente, c'ha addirizzato a noi, ed a' nostri predecesso-
ri, il regno in ottimo stato.
3Dunque, ben farete di non mettere ad esecutione
le lettere mandatevi da Aman, figliuolo d'Amadata.
3Conciò sia cosa ch'egli, c'havea operate queste co-
se, sia stato impiccato alle porte di Susan, con tutta la
sua famiglia: havendogli Iddio, Signor d'ogni cosa, pre-
sto renduta la condegna punitione.
3Hora affiggete publicamente la copia di queste let-
tere in ogni luogo, e lasciate che i Iudei usino le lor pro-
pie leggi in libertà.
3E date loro aiuto, accioche possano prender ven-
detta di quelli ch'insidiavano loro nel tempo dell'afflit-
tione, nel tredecimo giorno del duodecimo mese, cioè,
d'Adar, in quell'istesso giorno.
3Conciò sia cosa che Iddio, Signor d'ogni cosa,


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