
9E se'l voto è di bestia dellaquale s'offerisce offerta al
Signore, tutto cio ch'egli havrà di quella spetie donato al
Signore sia sacro.
10Non cambila, e non permutila, buona per cattiva,
né cattiva per buona: e se pur permuta quella bestia con
un'altra, così la bestia votata, come la bestia messa in
iscambio suo, saranno sacre.
11E se'l voto è di qualunque bestia immonda, della-
quale non s'offerisce offerta al Signore, presenti quella
bestia davanti al Sacerdote.
12E facciane il Sacerdote l'estimatione secondo che
sarà buona, o cattiva: facciasene secondo l'estimatione,
che tu, o Sacerdote, n'havrai fatta.
13E se pure egli vuole riscattarla, sopraggiunga il
quinto del prezzo d'essa, oltr'alla tua estimatione.
14E quando alcuno havrà consecrata la casa sua, per
esser cosa sacra al Signore, apprezzila il Sacerdote, se-
condo che sarà buona, o cattiva: resti fermo il suo prez-
zo, quale il Sacerdote le havrà posto.
15E se pur colui c'havrà consecrata la sua casa la
vuole riscattare, sopraggiunga alla tua estimatione il
quinto del prezzo d'essa, e sia sua.
16E se alcuno consagra al Signore de' campi della
sua heredità, sia la tua estimatione a ragion della semen-
ta d'esso: la sementa d'un Homer d'orzo sia estimata a
cinquanta sicli d'argento.
17Se egli consagra il suo campo fin dall'anno del Iu-
bileo, stia fermo il prezzo d'esso, come tu l'havrai tassato.
18Ma, se egli lo consagra dopo'l Iubileo, faccia il Sa-
cerdote ragion de' danari col comperatore secondo gli
anni che resteranno fino all'anno del Iubileo, e secondo'l
numero d'essi diffalchisi della tua estimatione.
19E se colui c'ha consagrato il campo, pur vuole ri-
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