La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 3757



Capitolo XIII

1Hor, come fu tardi, i servidori d'Holoferne s'affret-
tarono di ritrarsi: e Bagoa serrò difuori il padiglione d'es-
so, e ne mandò dal cospetto del suo signore tutti quelli
ch'erano quivi presenti.
2Ed essi se n'andarono a' lor letti: percioche tutti
erano stanchi: conciò fosse cosa che'l convito fosse stato
lunghissimo.
3E Iudit fu lasciata sola nel padiglione: ed Holoferne
era steso sopra'l suo letto: percioche era pien di vino.
4Hor Iudit havea comandato alla sua servente, che se
ne stesse difuori della sua camera, e prendesse guardia
quando ella uscirebbe, come per addietro havea fatto
ogni giorno: percioche disse che andrebbe a far la sua
oratione.
5A Bagoa anchora havea parlato in questa medesima
maniera. E tutti si partirono dalla sua presenza: e niuno,
dal maggiore al minore, fu lasciato nella camera.
6Allhora Iudit, stando presso al letto d'Holoferne,
disse nel suo cuore, Signore Iddio d'ogni potenza, ri-
guarda hora all'opere delle mie mani, in esaltamento di
Ierusalem.
7Percioche hora è il tempo di sovvenire alla tua here-
dità, e di dar compimento alle mie imprese, per rompere
i nimici, che si son levati contr'a noi.
8Poi, accostatasi al regolo del letto, che era da capo
ad Holoferne, ne tolse la scimitarra: ed, appressatasi al
letto, prese la chioma del capo d'esso, e disse,
9Fortificami hoggi, o Signore Iddio: e colpì due volte
con tutta la sua forza sopra'l collo d'esso, e gli spiccò il
capo: poi voltolò lo'mbusto giù dal letto, e trasse il padi-
glione a basso d'in su le colonne.
10E poco appresso se n'uscì, e diede la testa d'Holo-
ferne alla sua servente, laquale la gittò nella tasca delle
vivande d'essa.


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