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Bibbia Diodati (1641) - p. 3758
11Poi uscirono amendue insieme, secondo la loro
usanza, per far loro oratione: e, passato il campo, circui-
rono quella valle, e
salirono al monte di Betulia, e giun-
sero alle porte
d'essa.
12E Iudit da lontano disse alle guardie delle
porte,
Aprite, aprite hora la porta: Iddio, l'Iddio nostro è
ancho-
ra con noi, per fare anchora una forte e potente opera in
Israel contr'a' nostri nimici, come anchora hoggi ha fatto.
13E, quando que' della sua città hebbero udita la vo-
ce d'essa, prestamente discesero alla porta della città.
14E chiamarono gli Antiani della città: e tutti, dal
maggiore al minore, concorsero là: percioche era cosa
fuor di lor credenza ch'ella fosse venuta: ed apersero la
porta, e le accolsero.
15Ed, havendo acceso del fuoco per far lume, furono
loro d'intorno.
16Ed ella disse loro ad alta voce, Laudate Iddio,
lau-
datelo: laudate Iddio: percioche egli non ha ritratta la
sua misericordia dalla casa d'Israel; anzi ha rotti i nostri
nimici questa notte per man mia.
17E, tratta la testa fuor della tasca, la mostrò loro: e
disse,
18Ecco la testa d'Holoferne, Capo dell'esercito
degli
Assirii: ed ecco'l padiglione, nelquale egli giaceva nelle
sue ebbrezze: hor l'ha il Signore percosso per man d'una
femmina.
19E, come il Signore vive, che m'ha guardata
nella
mia impresa, il mio aspetto ha ingannato Holoferne a
sua perditione, senza però ch'egli habbia commesso me-
co peccato, a
contaminatione, o dishonestà.
20Allhora tutto'l popolo sbigottì grandemente: ed,
inchinatisi, adorarono Iddio: e dissero di pari consenti-
mento,
21Benedetto sii tu, o Dio nostro, che hai hoggi
ridot-
ti al niente i nimici del tuo popolo.
22Ed Ozia disse a Iudit,
Benedetta sii tu, figliuola,
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