La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
De re publica » Bibbia Diodati (1641) - p. 3714


18Poi comandò a' suoi famigli di riempir la fossa. E
fece a Tobia, ed a Sara, le nozze per quattordici giorni.
19Hor Raguel havea detto a Tobia con giuramento,
ch'egli non gli lascerebbe partire, fin che non fosser for-
niti i quattordici giorni delle nozze.
20Ed allhora, disse egli, tu prenderai la metà delle
mie facultà, e tu te n'andrai con buona salute a tuo pa-
dre: e'l rimanente l'havrai quando saremo morti io, e la
mia moglie.

Capitolo IX

1Allhora Tobia chiamò Rafael, e gli disse, Fratello
Azaria, prendi teco un servidore, e due camelli.
2E vattene in Raghi, città di Media, a Gabael, e por-
tami que' danari, e mena Gabael alle nozze: percioche
Raguel ha giurato ch'io non partirò di qui.
3Hor mio padre annovera i giorni: là onde, se io
m'indugio molto, egli ne sentirà gran doglia.
4Rafael adunque andò, ed arrivò in casa di Gabael, e
gli diede la cedola.
5Ed egli apportò i sacchetti suggellati, e gliele diede.
6E la mattina seguente si levarono insieme a buon ho-
ra, e vennero alle nozze. E Tobia benedisse la sua moglie.

Capitolo X

1Hor Tobit, suo padre, contava tutti i giorni.
2E, quando furono compiuti i giorni del viaggio, egli-
no non venendo, disse, Havrebbe egli punto ricevuto
qualche vergogna?
3Sarebbe mai morto Gabael, sì che non vi fosse alcu-
no che gli rendesse i danari?
4E si contristava gravemente. Ma la sua moglie gli di-
ceva, Il figliuolo è morto: percioche tarda troppo.


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