La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
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come Cristiani, altri di loro senza aver mo-
strato tanto sentimento, altri non avendone
mostrato alcuno e altri avendo mostrato di go-
dersi e dilettarsi nel patire e godersi nel mo-
rire; e non essendo mai rimasto satisfatto nel-
l'animo mio né con quello che udiva dire né
con quello che leggeva nelli libri che trattano
questa materia: — ultimamente, congiungen-
do quello, ch'io udì dire a un predicatore, con
quello che si legge in Esaia icona nota e si legge
in san Pietro icona nota , ho preso questa riso-
luzione che, avendo posto Dio in Cristo tutti
li nostri peccati per castigarli tutti in lui e
avendoli egli tolti tutti sopra di sé e conosciu-
toli tutti in generale ed in particolare, sentì
per ciascuno di essi quella confusione, quella
vergogna e quel dolore che haria sentito, se
esso proprio li avesse commessi tutti. Onde,
vedendosi in presenza di Dio contaminato e
imbrattato con tanti e tanto abbominevoli pec-
cati, avvenne che sentì tutta quella agonia,
tutto quel timore, tutta quella tristezza dentro
di sé e tutta quella vergogna e confusione, che
haria toccato a sentire a ciascuno di noi per


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