La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Metadati » Valdés, Juan de Cento e dieci divine considerazioni - p. 349


tenza la virtù e l'efficacia che sente nell'inte-
riore, in quanto ha più pace nella conscienza
ha più spirito e più alti conoscimenti e più
divini concetti di Dio e delle cose di Dio, e va
in lui mancando la potenza la virtù e l'effica-
cia che mostra nell'esteriore, in quanto si mo-
stra solamente quando è inspiritato e mosso da
Dio a mostrarsi. Di maniera che tanto è uno
più simile a Cristo quanto è più fiacco in quel-
lo che si vede e quanto è più possente in quello
che non si vede ed è men possente in quello
che si vede. Aggiungerò questo, che li santi
del mondo conoscono la potenza in Dio per la
potenza che Cristo mostrava nell'esteriore, co-
noscendo fiacchezza in Dio per la fiacchezza
che Cristo mostrò nell'esteriore; conoscono po-
tenza in Dio per la trasfigurazione di Cristo e
conoscono fiacchezza in Dio per la morte di
Cristo. E intendo che li santi di Dio conosco-
no senza niuna comparazione maggiore potenza
in Dio per la fiacchezza che Cristo mostrò nel-
lo esteriore, che per la potenza che Cristo mo-
strò nello esteriore; ed è così in effetto che co-
noscono maggiore potenza in Dio per la croce


pagina successiva »