
e intendendo ancora che San Paolo ci ammo-
nisce che riduchiamo gli animi nostri a quello
che conosciamo di Gesù Cristo nostro Signore,
il quale essendo figliuolo di Dio s'umiliò a pi-
gliar forma di uomo facendosi uomo
,
vengo a conoscere che siccome la umilità del-
l'animo è la cosa più proficua al Cristiano, così
ancora l'affetto dell' ambizione, che è il suo
contrario, è la cosa più perniziosa e che più il
priva di Cristo e più il fa membro di Satanas.
E chiamo affetto d'ambizione tutto il desiderio,
tutto il pensiero e tutta la diligenza che l'uo-
mo usa con intento di accrescere lo stato suo,
il suo onore e la sua riputazione e di conser-
varsi in quello che ha acquistato; di maniera
che siano due parti di affetto ambizioso, la
prima di crescere, la seconda di sostentare.
La prudenza umana giudica liberi dell'affetto
d'ambizione coloro che mettono fine al crescere;
ed in vero son liberi da una buona parte di
esso. Pur gli resta l'altra la quale è tanto più
difficile a lasciare quanto che la prudenza uma-
na non la conosce, anzi giudica vili e dappoco
coloro che non l'hanno, ma lo spirito santo,
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