La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Nomi di persona » Valdés, Juan de Cento e dieci divine considerazioni - p. 2


sericordioso giusto fedele e verace; con queste
qualità e con queste perfezioni intendo che
creò Dio l'uomo nel Paradiso terrestre, ove,
innanzi che fusse disubbidiente a Dio, era im-
passibile ed immortale, era buono, misericor-
dioso, giusto, fedele e verace. Questa imma-
gine e similitudine di Dio intendo che per-
dette il primo uomo per non ubbidir a Dio, e
così rimase passibile e mortale, rimase mal-
vaggio crudele impio infedele e bugiardo. Do-
poché ho inteso questo per la considerazione,
volendo confrontarlo con la scrittura santa,
trovo che si conforma molto bene con quello
che dice San Paolo Eph. IV e Col. III., e così
tanto più mi confermo nella mia considera-
zione. E passando più oltra intendo che que-
sta immagine di Dio era nella persona di Cri-
sto
, quanto all'animo, innanzi alla sua morte,
onde era benigno, misericordioso, giusto, fedele
e verace; e quanto all'animo ed al corpo, dopo
la sua resurrezione, in quanto, oltra alla beni-
gnità, misericordia, giustizia, verità e fedeltà,
possiede ancora la immortalità ed impassibili-
tà. E oltre a ciò intendo che coloro che, es-


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