
Dio e conformarci con la sua volontà, anzi li siamo inimici, come
a quello che, per esser giusto giudice, punisce li peccati nostri, né ci
possiamo mai fidar della sua misericordia. Insomma questa nostra
natura per lo peccato di Adamo tutta si corruppe e, sì come prima
era superiore a tutte le creature, così divenne suggetta a tutte, serva
del demonio, del peccato e della morte, e condennata alle miserie
dello inferno. Il iudicio del tutto si perdette, e cominciossi a dire
il bene male e il male bene, stimandosi le cose false per vere e le
vere false; onde, ciò considerando, il profeta dice che ogni uomo
è mendace e che non è alcuno che operi bene,
signoriggiando
il demonio pacificamente, come forte armato, il suo palagio, cioè
questo mondo, del quale esso ne divenne principe e signore. Non
è lingua che potesse esprimere la millesima parte della nostra calamità,
perché, essendo noi stati creati da Dio con le sue proprie mani,
abbiamo
perduta quella divina imagine e siamo divenuti simili al diavolo, fatti
connaturali e una medesima cosa con lui, volendo tutto quello che
esso vuole, e rifiutando parimente tutto quello che a lui dispiace;
e, per esser noi così dati in preda a così maligno spirito, non è pec-
cato tanto grave, che ciascun di noi non sia pronto a farlo, quando
dalla grazia di Dio non siamo impediti. Questa privazione
di
giustizia e questa inclinazione e prontezza ad ogni iniustizia e im-
pietà si chiama peccato originale, il quale portiamo con noi dal ventre
della madre, nascendo figliuoli dell'ira; e ha avuto origine dalli nostri
primi padri, ed è cagione e fonte di tutti li vizi e iniquità che comet-
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