
68.Mattheus de Silvestris repetitus dicit. Ne la prigione era
un
breve attaccato, e v'andava inanti dicendo che voleva fare l'hebdo-
madario, e si metteva a urlare e fare molte buffonerie, e poi ra-
gionando de la messa dicea ch'era cosa superflua e che in quel
pane che si consecrava non era altrimenti il corpo di Christo e si
rideva de i sacerdoti dicendo che detta la messa andavano a pac-
chiare.
69.Principalis in secundo Constituto dixit quod cum esset
Parisiis, sendo stato ricercato a pigliare lettione ordinaria non
volsi accettarla, perchč li lettori publici di essa cittą vanno ordina-
riamente a messa et all'altri divini officii, et io ho sempre fugito que-
sto sapendo ch'ero scommunicato per essere uscito dalla Religione
et haver deposto l'habito, che se bene a Tolosa hebbi la lettione
ordinaria non ero perņ obligato a questo. Poi il Re mi fece dare
una lettione straordinaria, et cosģ io lessi per cinque anni. Poi an-
dai in Inghilterra ove stetti dui anni e mezzo con l'ambasciatore
di sua Maestą, nč in questo tempo ancora che si dicesse messa in
casa non andavo, nč fuori a messa nč a prediche per la causa su-
detta.
70.Idem in quarto Constituto interrogatus bene respondit
circa missam, et transubstantiationem, et non sono stato a la messa
per l'impedimento della scommunica per essere stato Apostata,
sono perņ stato a i vespri e prediche, e questa quaresima ho frequen-
tato le Chiese, e se bene per molti anni ho pratticato con Calvinisti,
Luterani et altri heretici non perņ ho dubitato del detto sacramento
nč d'altri sacramenti, e con li heretici sempre ho trattato di materia
di filosofia, nč mai ho comportato che mi sia trattato d'altro anzi
per questo son stato ben visto da gl'heretici perchč mi tenevano da
filosofo e che non m'impazzavo ne le loro opinioni anzi che da loro
ero tenuto pił tosto di nissuna Religione pił tosto che io credesse
quanto tenevano loro.
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