La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Vergilius Maro, Publio » Processo Bruno - p. 100



Circa artem divinatoriam

190.Ioannes Muzenigus delator. Giordano dice di voler atten-
dere all'arte divinatoria e che si vuol far correr dietro tutt'il mondo;
e quando lo tenni serrato per denuntiarlo mi disse, ch'io li dessi copia
d'un libretto di congiurationi, ch'ho trovato tra certe sue carte scritte.

191.Idem repetitus. Quando fu messo prigione, tra le sue robbe
si trovò un libretto pieno di caratteri, ch'io consigliai all'Inquisitione.

192.Franciscus Gratianus concarceratus Venetiis dicit. In pri-
gione componeva un libro delle sorti, e faceva circoli, e dentro vi
erano versiculi di salmi, e diceva, che quello era il vero modo d'indo-
vinare per le sorti. E si vantava che con l'indovinare voleva far cose
grandi.

193.Mattheus de Silvestris concarceratus, et repetitus dicit.
In prigione faceva un libretto con caratteri, e detti di salmi, e poi
li buttava le sorti sopra.

194.Principalis in quinto Constituto. dicit semper sprevisse
libros coniurationum. Ho ben detto, et havuto proposito di studiar
l'Astrologia giudiciaria per vedere se havea verità o conformità al-
cuna. Et interrogatus negat dixisse, che l'operationi del mondo,
sono guidate dal fato,
Imo dicit, et fatetur providentiam Dei.
195.Ho fatto trascrivere in Padova un libro de sigillis Hermetis,
nel quale non so se oltre la divinatione naturale sia alcuna altra cosa
dannata e questo per servirmene nella giudiciaria, ma non l'ho an-
cora letto.

196.In decimo quinto Constituto interrogatus a quo habuerit
librum signatum cum littera A. et ad quem finem exemplari fecit,
Respondit è stato copiato da un'altro, che haveva un mio servitore
Norimbergo, che lo copiò per ordine mio, per la fama dell'Autori
Antichi nominati da Alberto Magno, da S. Tomasso, et altri.


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