
quie si dovessero honorare, dicendo, che stava in petto di qualunque
persona a mettere fuori una testa di qual si voglia morto per reli-
quie, ma quando anco le reliquie fossero certe, e vere non si dove-
vano però honorare.
148.Idem repetitus dicit. Diceva che non si dovevano adorare
le reliquie de Santi, nè honorare, perchè si poteva così adorare un'osso
d'un cane, dicendo, che sapete voi che sia di questi santi? e si burlava
ch'una volta in Genoa fu portato da un Inglese una coda d'asino,
in una cassetta, con bombaccio, dicendo ch'era la coda dell'asino,
che cavalcò Christo, e che noi altri Christiani eramo ignorantazzi,
et goffi ad adorare una coda d'asino, et altre reliquie.
149.Principalis negat male loquutum fuisse, de Sanctorum
reliquiis.
Circa sacras Imagines
150.Ioannes Muzenigus delator repetitus dicit. Alcune
volte
ragionando meco, biasmava l'Imagini de santi, dicendo che era
idolatria il venerarli.
151.Franciscus Gratianus concarceratus Venetiis dicit. Bia-
smava l'Imagini, e diceva ch'era un'Idolatria, e se ne burlava con
certi gesti brutti, e profani.
152.Idem repetitus, non solo biasmava l'Imagini de santi, ma
li chiamava per Idoli e qualche volta s'inginocchiava avanti l'Ima-
gini in prigione facendo delle buffonerie. E diceva a me, che magis
movent exempla, quam verba.
153.Principalis in primo Constituto ex se recensens quod de
anno 1576 cum esset Romae in monasterio sanctae Mariae supra
Minervam, ubi comparuerat, perchè a Napoli era stato processato
due volte, prima per haver dato via certe figure, et Imagini de santi,
e ritenuto un Crocifisso solo, essendo per questo imputato di sprez-
zare l'Imagini de santi.
154.Idem in duodecimo Constituto dicit bene tenuisse, loquu-
tum fuisse, et in suis libris scripsisse.
Circa virginitatem Beatae Virginis
155.Ioannes Muzenigus in repetitione dicit. Quando
Giordano
mi disse della grande ignoranza del mondo, intorno la Trinità, parlò
anco della Virginità di Maria e disse ch'era cosa impossibile, ch'una
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