
12Quivi rapiva il leone per li suoi leoncelli a bastan-
za, e strangolava per le sue leonesse: ed empieva le sue
grotte di preda, ed i suoi ricetti di rapina.
13Eccomiti, dice il Signor degli eserciti, ed arderò, e
ridurrò in fumo i tuoi carri, e la spada divorerà i tuoi
leoncelli: e sterminerò dalla terra la tua preda, e la voce
de' tuoi messi non sarà più udita.
Capitolo III
Il profeta rappresenta, come sotto gli occhi, la presa, e la ruina
spaventevole ed ignominiosa di Ninive, 4 per li suoi enormi pec-
cati: 12 senza che né fortezze, n'apparecchio di guerra, né molti-
tudine di popolo, né valor di capitani, la possano scampare.
1
Guai alla città di sangue, ch'è tutta piena di men-
zogna, e di storsione: dallaquale il predare non si diparte
giammai.
2Suon di sferza, e fracasso di ruote, e cavalli scalpi-
tanti, e carri saltellanti.
3Cavalieri balzanti, fiammeggiar di spade, e folgorar
di lance, e moltitudine d'uccisi, e gran numero di corpi
morti, e cadaveri senza fine: l'huom s'intopperà ne' lor
corpi morti.
4Per la moltitudine delle fornicationi della gratiosa
meretrice, maestra d'incantesimi; che fa mercatantia del-
le genti per le sue fornicationi, e delle nationi per li suoi
incantesimi.
5Eccomiti, dice il Signore degli eserciti: e ti rimboc-
cherò i tuoi lembi in su la faccia, e farò vedere alle genti
le tue vergogne, ed a' regni la tua turpitudine.
6E ti gitterò addosso cose abbominevoli, e ti villaneg-
gerò, e ti ridurrò ad esser come dello sterco.
7E tutti quelli che ti vedranno fuggiranno lungi da te:
e diranno, Ninive è stata guasta: chi si condorrà seco?
onde ti cercherei de' consolatori?
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