La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Apparati iconografici - cornici » Bibbia Diodati (1641) - p. 2441



nella fossa de' leoni: ma quivi è conservato miracolosamente:
poi n'è tratto, ed i suoi accusatori vi sono gittati, e divorati: 25
e'l rè Dario fa uno statuto che s'honori il vero Dio, per tutto'l
suo regno.


1E' piacque a Dario di costituire sopra'l regno cen-
venti Satrapi; iquali fossero per tutto'l regno.
2E sopra essi tre presidenti, de'quali Daniel era
l'uno, a'quali que' Satrapi rendessero ragione: accioche
il rè non sofferisse danno.
3Hor quel personaggio Daniel sopravanzava gli altri
presidenti, e Satrapi: percioche in lui era uno spirito
eccellente: onde il rè pensava di costituirlo sopra tutto'l
regno.
4Per cio, i presidenti, ed i Satrapi, cercavano il modo
di trovar qualche cagione contr'a Daniel, intorno agli af-
fari del regno: ma non potevano trovare alcuna cagione,
né misfatto: percioche egli era fedele, e non si trovava in
lui alcun fallo, né misfatto.
5Allhora quegli huomini dissero, Noi non possiamo
trovar cagione alcuna contr'a questo Daniel se non la
troviamo contr'a lui intorno alla Legge del suo Dio.
6Allhora que' presidenti, e Satrapi, si raunarono ap-
presso del rè, e gli dissero così, Rè Dario, possi tu vivere
in perpetuo.
7Tutti i presidenti del regno, i magistrati, ed i Satra-
pi; i consiglieri, ed i duchi, hanno preso consiglio di for-
mare uno statuto reale, e fare uno stretto divieto, che
chiunque farà richiesta alcuna a qualunque dio, od huo-
mo, fra qui e trenta giorni, salvo che a te, o rè, sia gittato
nella fossa de' leoni.
8Hora, o rè, fa il divieto, e scrivine lettere patenti,
che non si possano mutare: quali son le leggi di Media, e
di Persia,icona concordanze che sono irrevocabili.
9Il rè Dario adunque scrisse le lettere patenti, e'l di-
vieto.


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