La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Biblia, Iud » Bibbia Diodati (1641) - p. 2341


quelli che scendono nella fossa, accioche tu non sii mai
più habitata: allhora rimetterò la gloria nella terra de' vi-
venti. icona nota
21icona concordanze Io farò che tu non sarai altro che spaventi, e tu
non sarai più: e sarai cercata, ma non sarai giammai più
in perpetuo trovata: dice il Signore Iddio. icona nota

Capitolo XXVII


Iddio comanda ad Ezechiel di far lamento della ruina di Tiro, op-
ponendo la sua gloria, potenza, ricchezze, e commodità passate,
26 alla desolatione che gli avverrebbe: 28 onde altri popoli senti-
rebbero gran doglia, e spavento.


1La parola del Signore mi fu anchora indirizzata: di-
cendo,
2E tu, figliuol d'huomo, prendi a far lamento di Tiro.
3E dì a Tiro, ch'è posta all'entrate del mare, che mer-
catanta co' popoli in molte isole: Così ha detto il Signore
Iddio, O Tiro, tu hai detto, Io son compiuta in bellezza.
4I tuoi confini erano nel cuor del mare: i tuoi edifica-
tori t'haveano fatta compiutamente bella.
5Fabbricavano tutte le tue navi di tavole d'abeti di
Senir: prendevano de' cedri del Libano, per farti degli
alberi di nave.
6Facevano i tuoi remi di querce di Basan: facevano i
tuoi tavolati d'avorio, e di legno di busso, ch'era portato
dall'Isole di Chittim. icona nota


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