
reale, e leva via cotesta corona: ella non sarà più dessa: io
innalzerò colui che è basso, ed abbasserò colui che è in-
nalzato.
32Io la riverserò, la riverserò, la riverserò: ed ella non
sarà più dessa, fin che venga colui a cui appartiene il
giudicio: ed io gliele darò.
33E tu, figliuol d'huomo, profetizza, e dì, Così ha
detto il Signore Iddio,
intorno a' figliuoli d'Ammon, ed
intorno al lor vituperio. Dì adunque, La spada, la spada
è sguainata: ella è forbita per ammazzare, per consuma-
re, per folgorare.
34Mentre ti si veggono visioni di vanità, mentre ti
s'indovina menzogna, mettendoti sopra'l collo degli em-
pi uccisi, il cui giorno è venuto,
nel tempo del colmo
dell'iniquità.
35
Rimetterebbesi quella spada nel suo fodero? io ti
giudicherò nel luogo stesso ove sei stata creata, nel tuo
natío paese.
36E spanderò sopra te il mio cruccio: io soffierò nel
fuoco della mia indegnatione contr'a te, e ti darò in man
d'huomini insensati, artefici di distruttione.
37Tu sarai per pastura del fuoco: il tuo sangue sarà in
mezzo del paese: tu non sarai più ricordata: percioche
io, il Signore, ho parlato.
Capitolo XXII
Il Signore comanda ad Ezechiel di convincere Ierusalem de' suoi
diversi peccati: 17 e poi, di dichiarare a' Iudei, che, essendo essi
tralignati, e del lutto corrotti, da Dio altresì sarebbero affatto
consumati: 23 oltr'a cio, gli mostra partitamente i peccati di tutte
maniere di genti, 30 senza ch'alcuno s'impiegasse per la salute
comune: 31 onde gli conferma dinuovo il suo dicreto della lor di-
struttione.
1La parola del Signore mi fu anchora indirizzata: di-
cendo,
pagina successiva »