La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 2209



Capitolo XLV


Iddio, per Ieremia, riprende lo smarrimento di Baruc, spaventato
per li giudicii, e le minacce del Signore: 5 e l'esorta a partecipare
patientemente l'afflittione della Chiesa: e lo rassicura, col pro-
mettergli di conservarlo in vita.


1La parola che'l profeta Ieremia pronuntiò a Baruc,
figliuolo di Neria,icona concordanze quando scriveva quelle parole nel li-
bro, di bocca di Ieremia, l'anno quarto di Ioiachim, fi-
gliuolo di Iosia, rè di Iuda: dicendo,
2Così ha detto il Signore, l'Iddio d'Israel, a te, o Baruc.
3Tu hai detto, Ahi lasso me! percioche il Signore ha
sopraggiunta tristitia al mio dolore: io m'affanno ne'
miei sospiri, e non trovo alcun riposo.
4Digli così tu, Così ha detto il Signore, Ecco, io di-
struggo cio ch'io havea edificato, e divello quello ch'io
havea piantato: cioè, tutto questo paese.
5E tu ti cercheresti delle grandezze! non cercarle:
percioche ecco, io fo venir del male sopra ogni carne: di-
ce il Signore: ma io ti darò l'anima tua per ispoglia, in
tutti i luoghi ove tu andrai. icona nota

Capitolo XLVI


Ieremia profetizza la sconfitta di Faraone Neco: 13 e la desolazio-
ne dell'Egitto per li Caldei: 26 con promessa di ristoramento: 27
onde prende argomento di consolare i Iudei, per la certezza vie
maggiore del lor ristabilimento.


1La parola del Signore, che fu indirizzata al profeta
Ieremia, contr'alle nationi.
2Quant'è all'Egitto, contr'all'esercito di Faraone Ne-
co, rè d'Egitto, ch'era sopra'l fiume Eufrate, in Carche-


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