
Capitolo II
Il Signore ordina a Ieremia di rappresentare al popolo gli antichi
beneficii di Dio, 4 e l'ingratitudine de' suoi maggiori, e la sua
propia; 10 e la sua apostasia, ed infame idolatria, 14 per laquale
essendo gastigato, 16 egli ricorreva, non a Dio, per penitenza,
ma al soccorso di popoli profani, con vergognosa e sfrenata imi-
tatione delle loro empietà, 22 e con isfacciata hipocrisia inverso
Iddio, 34 e crudele persecutione de' suoi ministri: onde egli l'ar-
guisce, e minaccia.
1La parola del Signore mi fu anchora indirizzata: di-
cendo,
2Va, e grida agli orecchi di Ierusalem: dicendo, Così
ha detto il Signore, Io mi ricordo di te, della benignità
ch'io usai inverso te nella tua giovanezza: dell'amore,
ch'io ti portava nel tempo delle tue sponsalitie, quando
tu caminavi dietro a me per lo diserto, per terra non se-
minata.
3
Israel era una cosa santa al Signore, le primitie del-
la sua rendita: tutti quelli che lo divoravano erano colpe-
voli, male ne avveniva loro: dice il Signore.
4Ascoltate la parola del Signore, casa di Iacob: e voi
tutte le famiglie della casa d'Israel.
5Così ha detto il Signore,
Quale iniquità hanno tro-
vata i vostri padri in me, che si sono allontanati da me, e
sono andati dietro alla vanità, e son divenuti vani?
6E non hanno detto,
Dove è il Signore, che ci ha
tratti fuor del paese d'Egitto? che ci ha condotti per lo
diserto: per un paese di solitudine, e di sepolcri: per un
pagina successiva »