La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
Occorrenze immagine » Bibbia Diodati (1641) - p. 1998


22Ed Ezechia havea detto, Quale è il segno, ch’io salirò
alla Casa del Signore?

Capitolo XXXIX


Essendo venuti ad Ezechia ambasciadori dal rè di Babilonia, 2 egli
mostra loro i suoi tesori: 5 ed Isaia gli predice che quelli nel tempo a
venire sarebbero in preda a’ Caldei: 8 ed esso si sottomette in pace
alla volontà di Dio.


1Inicona concordanze quel tempo, Merodac–baladan, figliuolo di Ba-
ladan, rè di Babilonia, mandò lettere, e presenti ad Eze-
chia: percioche havea inteso ch’era stato infermo, e
ch’era guarito.
2Ed Ezechia si rallegrò di loro, e mostrò loro la casa
delle sue cose pretiose, l’argento, e l’oro, e gli aromati, e
gli oli odoriferi, e la casa di tutti i suoi arredi, e tutto
quello che si ritrovava ne’ suoi tesori: non vi fu cosa al-
cuna in casa, overo in tutto’l dominio d’Ezechia, ch’egli
non mostrasse loro.
3E’l profeta Isaia venne al rè Ezechia, e gli disse,
C’hanno detto quegli huomini? e donde son venuti a te?
Ed Ezechia disse, Son venuti a me di paese lontano, di
Babilonia.
4Ed Isaia disse, C’hanno veduto in casa tua? Ed Eze-
chia disse, Hanno veduto tutto quello che è in casa mia:
non v’è nulla ne’ miei tesori, ch’io non habbia lor mo-
strato.
5Ed Isaia disse ad Ezechia, Ascolta la parola del Si-
gnore degli eserciti.
6Ecco, i giorni vengono, che tutto quello che è in ca-
sa tua, e quello che i tuoi padri hanno raunato in tesoro
infino a questo giorno, sarà portato in Babilonia: non ne
sarà lasciato di resto cosa veruna: dice il Signore.
7Ed anche si prenderanno de’ tuoi figliuoli, iquali sa-
ranno usciti di te, iquali tu havrai generati: e saranno
Eunuchi nel palazzo del rè di Babilonia.


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