
9E’l tuo palato sarà come il buon vino, che camina
dirittamente al mio amico, e fa parlar le labbra de’ dor-
menti.
10Io son del mio amico,
e’l suo disiderio è verso me.
11Vieni, amico mio, usciamo a’ campi, passiam la
notte nelle ville.
12Levianci la mattina, per andare alle vigne: veggiamo
se la vite è fiorita, se l’agresto si scuopre, se i melagrani
hanno messe le lor bocce: quivi ti darò i miei amori.
13Le mandragole rendono odore, ed in su gli usci
nostri vi son delitie d’ogni sorte, e nuove, e vecchie, le-
quali io t’ho riposte, amico mio.
Capitolo VIII
La Chiesa dichiara il gran disiderio ch’ella havrebbe di godere
della presenza ordinaria di Christo in questo mondo: 4 ma esso
vuole ch’ella habbia delle rimesse di questi movimenti spirituali,
5 iquali le Compagne della Sposa ammirando, ella protesta che
procedono dal suo ineffabile amore inverso lui: 8 poi domanda
lo Sposo intorno alla vocatione de’ Gentili, 9 ed egli gliele pro-
mette al suo tempo, co’ doni necessari, 10 iquali la Chiesa Iudai-
ca riconosce haver già ricevuti per l’opera del ministerio: 13 a
che lo Sposo l’esorta, mentre ella dimora in terra, 14 come ella
volontariamente consente a quella di Christo in cielo.
1Oh fossi tu pur come un mio fratello, che ha pop-
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