La Bibbia nel Cinquecento: edizioni interpretazioni censure
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qual vantaggio ha il povero intendente? Di caminare da-
vanti a’ viventi.
9Meglio č il veder con gli occhi, che andar vagando
qua e lą con l’anima. Anche questo č vanitą, e tormento
di spirito. icona nota
10Gią fu posto nome all’huomo cio ch’egli č: ed egli
č noto ch’esso nome fu Adam: ed egliicona concordanze non puo litigar
con colui che č pił forte di lui. icona nota
11Quando vi sono cose assai, esse accrescono la va-
nitą: e che vantaggio n’ha l’huomo?
12Percioche, chi sa qual cosa sia buona all’huomo in
questa vita, tutti i giorni della vita della sua vanitą,icona concordanze iquali
egli passa come un’ombra? imperoche, chi dichiarerą
all’huomo cio che sarą dopo lui sotto’l sole.

Capitolo VII


Salomone tocca hora l’altro capo di questo Libro, che č la medita-
tione della morte, e’l modo di prepararvisi: 7 poi dą certi precetti
particolari, intorno alle passioni che possono offuscare, od alterare
la vera sapienza nell’huomo, 11 laquale egli insegna dovere essere
accompagnata d’una ragionevol cura delle cose necessarie a questa
vita, 13 d’agevolezza a secondare, di sentimento, e d’affetto, le di-
verse opere di Dio, 15 di moderatione, e prudenza, in accommodar-
si alla vita comune, 20 di dolcezza, e di sofferenza nell’offese, 23
d’humiltą nel riconoscere le sue imperfettioni, 26 d’astinenza
d’impudicitia: 29 ed infine dimostra che l’huomo, havendo perdu-
ta la vera sapienza, non puo racquistarla, senon per la gratia di Dio.



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