
33Egli troverà ferite, ed ignominia: e’l suo vituperio
non sarà giammai cancellato.
34Percioche la gelosia è un furor dell’huomo: ed egli
non risparmierà nel giorno della vendetta.
35Egli non havrà riguardo ad alcun riscatto: ed avve-
gnache tu multiplichi i presenti, non però gli accetterà.
Capitolo VII
Salomone continua ad esortare all’osservanza de’ suoi insegna-
menti: 5 principalmente accioche i giovani si guardino dalle cor-
ruttioni delle femmine: 9 poi racconta uno esemplo delle loro ar-
ti, ed insidie, con una viva rappresentatione delle streme sciagure
che ne avvengono.
1Figliuol mio, guarda i miei detti, e
ripuoni appo te
i miei comandamenti.
2
Guarda i miei comandamenti, e tu viverai: e guar-
da il mio insegnamento, come la pupilla degli occhi tuoi.
3
Legagliti alle dita, scrivigli in su la tavola del tuo
cuore.
4Dì alla sapienza, Tu sei mia sorella: e chiama la pru-
denza tua parente.
5
Accioche esse ti guardino dalla donna straniera,
dalla forestiera che parla vezzosamente.
6Percioche io riguardava una volta per la finestra del-
la mia casa, per li miei cancelli.
7E vidi tra gli scempi, e scorsi tra’ fanciulli, un giova-
netto, scemo di senno:
8Ilqual passava per la strada, presso al cantone della ca-
sa d’una tal donna; e caminava traendo alla casa d’essa:
9In su la sera, in sul vespro del dì, in su l’imbrunire,
ed oscurar della notte.
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